L'attrezzatura del parapendio è un sistema di pochi elementi essenziali, ognuno con un compito preciso: vela, imbrago, paracadute di soccorso, casco, strumenti e abbigliamento. Conoscerli aiuta a capire come funziona questo sport e cosa serve davvero per iniziare — anche se, come vedremo, all'inizio non devi comprare nulla. La cosa sorprendente, per chi arriva da fuori, è che tutto l'occorrente per volare sta comodamente in uno zaino che porti sulle spalle fino al decollo. Ecco una panoramica pezzo per pezzo, pensata per chi si avvicina al volo libero.
La vela
La vela (o ala) è il cuore dell'attrezzatura: è ciò che ti permette di volare. È costituita da due strati di tessuto tecnico in nylon (ripstop) uniti da centine interne a formare tante celle, che si gonfiano d'aria e danno all'ala il suo profilo. Dalla vela partono i cordini, che convergono nelle bretelle collegate all'imbrago.
Le vele sono classificate per comportamento in volo dalle certificazioni EN A/B/C/D, dalla più tollerante alla più prestazionale. La scelta della classe e della taglia è un tema a sé, che approfondiamo nella guida su come scegliere la vela di parapendio: per chi inizia la risposta è quasi sempre una EN A della taglia giusta.
La vela ha una vita utile che dipende dall'uso, dall'esposizione al sole e dalla cura: con il tempo il tessuto diventa più poroso e i cordini si affaticano, perdendo prestazioni. Per questo è prevista una revisione periodica (check) che misura porosità e resistenza. Un altro dato che sentirai nominare è l'allungamento, cioè il rapporto tra apertura e profondità dell'ala: più è alto, più la vela è prestazionale ma anche esigente da pilotare.
L'imbrago
L'imbrago è il "sedile" che ti collega alla vela e in cui stai comodamente seduto durante il volo. Oltre al comfort, ha un ruolo di protezione: quasi tutti gli imbraghi integrano una protezione dorsale in schiuma o ad airbag, che attutisce eventuali impatti in decollo o atterraggio.
Esistono diversi tipi, per esigenze diverse:
- Imbrago scuola: semplice, robusto e facile da usare, pensato per l'apprendimento.
- Imbrago carenato da cross (pod): più avvolgente e aerodinamico, per i voli di lunga distanza.
- Imbrago reversibile: si trasforma in zaino per trasportare la vela, comodo per chi cammina fino al decollo.
Il collegamento tra imbrago e vela avviene tramite due moschettoni (o maillon) robusti, da controllare sempre prima di decollare. Molti imbraghi ospitano anche l'acceleratore (barra da piede o speed system): collegato alle bretelle, permette di aumentare la velocità dell'ala quando serve penetrare contro vento, spingendo con i piedi senza usare i freni.
Il paracadute di soccorso
Il paracadute di soccorso (o paracadute di emergenza) è il sistema di riserva che si lancia manualmente in caso di avaria non recuperabile — per esempio una chiusura ingestibile o una configurazione anomala della vela. Si apre tirando un'apposita maniglia e riporta pilota e attrezzatura a terra con una discesa frenata.
Ne esistono di forma emisferica (tondi) e di tipo pilotabile. Un punto importante: il soccorso va ripiegato e revisionato periodicamente — indicativamente ogni sei-dodici mesi — da mani esperte, perché deve aprirsi in modo affidabile nel momento del bisogno. È un accessorio che si spera di non usare mai, ma che non deve mai mancare.
Il soccorso è alloggiato in un contenitore dedicato dell'imbrago, o in una sacca esterna, con la maniglia sempre a portata di mano. Saper riconoscere quando lanciarlo — e farlo senza esitazioni — è un gesto che si allena: nei corsi e negli stage SIV si prova la sequenza di estrazione, perché nel momento reale deve essere automatica.
Il casco
Il casco è obbligatorio e protegge la testa in tutte le fasi, dal decollo all'atterraggio. Per il volo libero si usano caschi omologati per gli sport aerei (norma EN 966), leggeri e ben ventilati. È un elemento semplice ma non banale: va indossato sempre, anche durante le esercitazioni a terra. Alcuni piloti scelgono caschi integrali, con protezione del mento, per l'attività più impegnativa; per l'apprendimento va benissimo un buon casco aperto omologato. In ogni caso deve calzare bene, senza ballare sulla testa.
Radio e strumenti: il vario
Due strumenti accompagnano il pilota in volo:
- La radio: fondamentale soprattutto durante il corso, perché l'allievo viene guidato via radio dall'istruttore a terra; serve poi per comunicare con gli altri piloti.
- Il variometro (vario): segnala in modo acustico se stai salendo o scendendo, aiutandoti a trovare e "centrare" le termiche. Spesso è integrato con un GPS in un unico strumento, utile per orientarsi e registrare i voli.
All'inizio non servono strumenti sofisticati: la priorità è imparare a sentire l'aria e la vela. Il vario diventa prezioso quando si comincia a volare in termica e a fare distanza.
L'abbigliamento
Vestirsi bene fa parte della sicurezza e del comfort. La regola è vestirsi a strati, perché in quota fa più freddo che a terra: la temperatura cala in media di circa 6,5 °C ogni 1000 metri di dislivello. Da mettere in valigia:
- Scarponcini alti che proteggano la caviglia, con buona aderenza per il decollo e la corsa.
- Guanti, per proteggere le mani dal freddo e nella gestione dei comandi.
- Giacca antivento e strati caldi, anche d'estate se si sale di quota.
- Occhiali da sole e protezione solare: in volo il sole è più intenso.
Un ultimo consiglio: evita sciarpe, cordoni o lacci che possano impigliarsi nei cordini, e prediligi capi tecnici comodi che ti lascino piena libertà di movimento nella corsa di decollo.
Trasporto e cura dell'attrezzatura
Tutta l'attrezzatura si ripone in un unico zaino da parapendio, capiente e studiato per essere comodo da portare fino al decollo. Prendersene cura ne allunga la vita e ne preserva la sicurezza:
- Ripiega la vela con ordine, senza pieghe forzate sulle centine, e non lasciarla al sole più del necessario: i raggi UV degradano il tessuto.
- Se la vela prende umidità o si bagna, falla asciugare all'ombra prima di riporla, per evitare muffe e cattivi odori.
- Rispetta gli intervalli di revisione di vela e paracadute di soccorso: sono controlli che si fanno una volta ogni tanto, ma che contano moltissimo.
E se sto iniziando? Non devi comprare nulla
La buona notizia per chi si avvicina a questo sport è semplice: durante il corso di parapendio l'attrezzatura la fornisce la scuola, completa e omologata, adatta al tuo livello. Non serve alcun acquisto per iniziare, e questo ti permette di capire se il parapendio fa per te senza investire subito. Anche per un volo tandem, del resto, pensa a tutto la scuola: tu sali e voli, al resto pensiamo noi.
Quando avrai preso confidenza — e magari l'attestato VDS/VL — potrai valutare l'acquisto della tua attrezzatura, guidato dall'istruttore e con un'idea chiara dei costi del parapendio. Se vuoi capire il percorso completo, dal primo volo al brevetto, leggi come diventare pilota di parapendio. Per qualsiasi domanda sull'attrezzatura o sui corsi, contattaci: siamo a Roma e voliamo in tutto il Centro Italia.