Chi si avvicina al parapendio, prima o poi si pone la domanda giusta: serve un'assicurazione per volare? La risposta è sì, ed è più semplice di quanto sembri. In Italia il parapendio rientra nel Volo da Diporto o Sportivo (VDS/VL) e, per volare in autonomia, la legge richiede due cose: un attestato di pilota in corso di validità e una copertura assicurativa di Responsabilità Civile verso Terzi (RCT). In questa guida ti spieghiamo cosa copre, come si ottiene e quando serve, senza tecnicismi inutili.
Perché l'RCT è obbligatoria
La Responsabilità Civile verso Terzi copre i danni che potresti involontariamente causare ad altre persone o a cose mentre voli: è lo stesso principio dell'RC dell'automobile. Nel volo libero è un requisito di legge, esattamente come lo è il possesso dell'attestato e — dove previsto — del certificato medico. Volare senza una RCT valida non è consentito, e nessun sito di volo serio permette il decollo a chi non è in regola.
Il motivo è di buon senso, prima ancora che normativo: anche se il parapendio praticato con la giusta preparazione è un'attività a rischio molto contenuto, volare significa condividere lo spazio con altri piloti e sorvolare zone in cui vivono e lavorano altre persone. L'assicurazione tutela loro e, allo stesso tempo, tutela te da conseguenze economiche imprevedibili.
Come si ottiene l'assicurazione
Nella pratica, il pilota di parapendio non "compra" una polizza come farebbe per l'auto: la copertura RCT è quasi sempre inclusa nel tesseramento annuale presso gli enti riconosciuti che si occupano di volo libero in Italia, in particolare l'Aero Club d'Italia (l'ente che rilascia l'attestato VDS/VL) e le federazioni di settore come la FIVL (Federazione Italiana Volo Libero). Tesserandoti ottieni in un colpo solo la validità dell'attestato per l'anno in corso e la copertura assicurativa di base.
La procedura è semplice e la scuola ti accompagna passo passo: quando arrivi all'esame e diventi pilota, ti spieghiamo come tesserarti e rinnovare ogni anno. È una delle cose che vediamo insieme nel percorso descritto nella guida come diventare pilota di parapendio.
E se faccio solo un volo in tandem?
Se vuoi semplicemente provare l'emozione del volo con un volo in tandem, non devi preoccuparti di nulla: l'assicurazione è già a carico della scuola e dell'istruttore. Il passeggero è coperto e non deve sottoscrivere nessuna polizza né possedere alcun attestato. Il discorso dell'RCT personale riguarda solo chi vola in autonomia come pilota brevettato.
Cosa copre (e cosa non copre)
È importante capire i confini della copertura di base, per non avere sorprese:
- Copre i danni a terzi (persone e cose) causati durante l'attività di volo: è la parte obbligatoria e non negoziabile.
- Non copre, di norma, i tuoi infortuni. Per quelli esiste una polizza infortuni dedicata, spesso proposta come integrazione al tesseramento con massimali a scelta.
- Non copre l'attrezzatura in caso di rottura o furto: se vuoi tutelare vela e imbrago serve una copertura specifica a parte.
Per chi vola con continuità, aggiungere la copertura infortuni è una scelta di buon senso: il costo è contenuto e la tranquillità che dà è impagabile. La sicurezza, del resto, è fatta di tanti piccoli tasselli: formazione seria, meteo rispettato, attrezzatura certificata e, appunto, coperture adeguate.
Assicurazione e requisiti: il quadro completo
L'assicurazione è solo uno degli elementi che ti mettono in regola per volare da solo. Gli altri sono l'attestato di pilota e, per la maggior parte dei piloti, un certificato medico valido. Trovi il quadro d'insieme di età, salute e condizioni nella guida sui requisiti per volare in parapendio. Se invece parti da zero, il modo migliore per capire tutto senza errori è affidarti a una scuola: nei nostri corsi la parte assicurativa e burocratica è inclusa nel percorso, così pensi solo a imparare a volare.
In sintesi: l'assicurazione RCT è obbligatoria, si ottiene con il tesseramento annuale, copre i danni a terzi ed è la base su cui poggia il volo in sicurezza. Un adempimento semplice, che fa parte del "diventare pilota" tanto quanto imparare a decollare bene.
Domande frequenti
L'assicurazione per il parapendio è obbligatoria?
Sì. Per praticare il volo da diporto o sportivo in autonomia è obbligatoria una copertura di Responsabilità Civile verso Terzi (RCT) in corso di validità, insieme all'attestato di pilota. Senza RCT valida non è consentito volare.
Durante il corso sono già assicurato?
Sì: gli allievi iscritti al corso sono coperti dall'assicurazione prevista dalla scuola durante le attività didattiche. La copertura personale come pilota autonomo si attiva con il tesseramento una volta ottenuto l'attestato.
L'assicurazione RCT copre anche i miei infortuni?
No: la RCT copre i danni causati a terzi. Per i propri infortuni serve una polizza infortuni dedicata, spesso disponibile come integrazione al tesseramento. È consigliata a chi vola con continuità.