Quando si pensa al parapendio si guarda subito alla vela, ma c'è un altro elemento che determina comfort, sicurezza e persino sensibilità di pilotaggio: l'imbrago. È la "poltrona" che collega il pilota all'ala, e sceglierlo e regolarlo bene fa un'enorme differenza. In questa guida vediamo a cosa serve, quali tipi esistono, che protezioni offre e come si regola.
A cosa serve l'imbrago
L'imbrago ha tre funzioni fondamentali:
- Collegare il pilota alla vela, tramite gli elevatori agganciati ai due punti principali (con maillon o moschettoni certificati).
- Sostenere e proteggere il pilota, offrendo una seduta comoda per voli anche lunghi e assorbendo gli urti in decollo e atterraggio.
- Trasmettere il pilotaggio: spostando il peso del corpo (il cosiddetto "pilotaggio in sella") si comanda l'ala insieme ai freni. Un imbrago più o meno reattivo cambia la sensibilità.
Insieme a vela, casco e paracadute di soccorso, l'imbrago è uno dei pilastri dell'attrezzatura del parapendio.
I tipi di imbrago
Non esiste "l'imbrago migliore" in assoluto: esiste quello giusto per il tuo livello e per l'uso che ne fai.
Imbrago ABS / da scuola
Semplice, robusto e sicuro, con seduta comoda e buona protezione: è l'ideale per allievi e principianti. Dà stabilità e trasmette in modo chiaro i movimenti dell'ala, aiutando ad imparare. È il tipo che usi durante il corso.
Imbrago con scocca (seggiolino)
Ha una tavoletta rigida sotto la seduta: molto confortevole nei voli lunghi e in termica, offre una posizione stabile. Diffuso tra i piloti che accumulano ore.
Imbrago reversibile
Si trasforma in zaino per il trasporto: perfetto per chi cammina fino ai decolli (hike & fly) e vuole un solo pezzo leggero. Un compromesso intelligente tra praticità e comfort.
Imbrago a pod (cocon)
Con "sacco" avvolgente per le gambe, riduce la resistenza aerodinamica e aumenta l'efficienza: è la scelta dei piloti da cross country. Richiede però esperienza, perché cambia la posizione e la gestione del decollo.
Le protezioni: schiena e airbag
La sicurezza passiva dell'imbrago è affidata soprattutto alla protezione dorsale, che assorbe l'energia di un eventuale impatto. Le tecnologie più diffuse sono:
- Schiuma (mousse): protezione sempre pronta, non richiede "gonfiaggio" ed è affidabile fin dal decollo.
- Airbag: una camera che si riempie d'aria in volo creando un cuscino protettivo; molto efficace, ma dà il massimo solo una volta gonfio.
- Sistemi combinati: molti imbraghi uniscono schiuma e airbag per il meglio dei due mondi.
La protezione dorsale lavora in squadra con gli altri presidi di sicurezza, a partire dal paracadute di soccorso, che nell'imbrago trova il suo alloggiamento.
Come si regola l'imbrago
Un imbrago mal regolato è scomodo e può persino rendere il pilotaggio impreciso. Le regolazioni principali, che si affinano con l'istruttore, sono:
- Bretelle (spalle): determinano quanto sei "seduto" o "sdraiato".
- Ventrale: la fettuccia che regola la distanza tra i due elevatori: influenza stabilità e reattività dell'ala.
- Cosciali e schienale: per il comfort della seduta e il sostegno lombare.
La regola d'oro: ogni regolazione va provata a terra in simulatore e poi in volo, un passo alla volta, sotto la guida di chi ti segue. Piccole differenze cambiano molto la sensazione.
Quale scegliere quando inizi
Da allievo non devi pensarci: usi l'attrezzatura della scuola, già scelta e controllata. Quando diventerai autonomo, ti guideremo verso l'imbrago giusto per il tuo livello — semplice e protettivo all'inizio, più prestazionale col crescere dell'esperienza. Lo stesso vale per la vela: leggi come scegliere la vela. Se invece parti da zero, tutto questo lo scopri sul campo con i nostri corsi, dove l'attrezzatura è inclusa nelle lezioni.
In sintesi: l'imbrago è molto più di una seduta. Sceglierlo in base al proprio livello e regolarlo con cura significa volare più comodi, più sicuri e con maggiore controllo. E se non hai ancora provato l'emozione del volo, il modo più semplice per iniziare resta un volo in tandem con istruttore: all'attrezzatura pensiamo noi.