Le termiche sono colonne di aria calda che salgono verso l'alto: sfruttarle è ciò che permette al parapendio di guadagnare quota e restare in aria a lungo, anche per ore. In pratica il pilota entra nell'aria che sale e la "gira" per farsi portare in alto. Capire come si formano, come individuarle e come centrarle è il passaggio che trasforma un volo di semplice discesa in vero volo termico. Vediamo come funzionano, con un occhio sempre alla sicurezza.
Cosa sono le termiche
Una termica è una massa di aria più calda — e quindi meno densa — di quella che la circonda. Il sole scalda il terreno, il terreno scalda l'aria a contatto con esso e questa, diventata più leggera, comincia a salire per convezione, un po' come fa una bolla in una pentola d'acqua. Il parapendio, che scende sempre rispetto all'aria in cui si trova, se entra in una termica che sale più velocemente di quanto lui scende ottiene un saldo positivo: sale.
La termica non sale all'infinito: prosegue finché resta più calda dell'aria circostante. Se l'umidità è sufficiente, alla quota di condensazione la sua sommità forma una nuvola: il cumulo. Ecco perché i cumuli sono i cartelli stradali del cielo per chi vola.
Come si formano e da dove partono
Non tutte le superfici si scaldano allo stesso modo. Rocce, campi arati, terreni secchi, asfalto e aree urbane si riscaldano in fretta e alimentano bene le termiche; boschi, prati verdi e specchi d'acqua molto meno. Le termiche tendono inoltre a "staccarsi" da punti precisi del terreno, i cosiddetti punti di innesco: uno sperone di roccia, il bordo di un campo, un cambio di colore o di pendenza.
Un aspetto fondamentale è che la termica, mentre sale, viene spostata dal vento: deriva sottovento. Chi la sfrutta deve quindi seguirla, spostando le proprie virate insieme alla colonna d'aria e non restando fermo sul punto in cui l'ha trovata. La stabilità dell'atmosfera fa il resto: giornate più instabili producono termiche più forti e continue, giornate stabili termiche deboli o assenti. Per approfondire questi meccanismi è utile la nostra guida di meteorologia per il parapendio.
Come individuare una termica
Trovare l'aria che sale è metà del lavoro. I segnali da leggere sono diversi e vanno combinati:
- I cumuli: una nuvola in crescita, con base scura e piatta e contorni netti, spesso segna una termica attiva sotto di sé. Un cumulo sfrangiato e in dissoluzione, invece, indica una termica ormai in esaurimento.
- Gli uccelli: rapaci come poiane e nibbi salgono senza battere le ali proprio perché stanno sfruttando una termica. Seguirli con lo sguardo aiuta a capire dove sale l'aria.
- Gli altri parapendii: se un altro pilota sale girando, ha trovato una termica; è una delle informazioni più preziose in volo.
- I mulinelli di polvere (i "diavoli di sabbia") sui terreni secchi segnalano l'innesco di una termica al suolo.
- Il variometro: lo strumento che, con il suo suono, indica in tempo reale se si sale o si scende. È l'orecchio del pilota per sentire l'aria.
Anche il corpo dà segnali: entrando in termica la vela tende a scattare in avanti o una semiala si solleva, e si avverte la spinta verso l'alto.
Come centrare la termica per salire
Individuata la salita, bisogna restarci dentro. La termica ha un cuore (il "core") dove l'aria sale più forte, circondato da zone via via più deboli. Centrarla significa aggiustare le proprie virate per stare il più possibile nel core. In sintesi:
- Riconosci l'ingresso: quando senti la spinta e il variometro accelera, sei entrato nella salita.
- Imposta la virata: si vira a 360° verso il lato dove la salita è più marcata, mantenendo un'inclinazione costante e coordinata.
- Correggi il cerchio: se in una parte del giro sali di più, sposta lì il centro della virata; se esci nella zona di discenderia (l'aria che scende attorno), stringi o riposiziona il cerchio.
- Segui la deriva: accompagna la termica mentre il vento la sposta, senza restare fermo sul punto di partenza.
È una sensibilità che si costruisce volando, meglio se con un istruttore che ti guida via radio nei primi voli termici. Fa parte del percorso che descriviamo nell'articolo su come diventare pilota di parapendio.
Termica e dinamica: due modi di salire
Le termiche non sono l'unico modo per guadagnare o mantenere quota. L'altro grande alleato del pilota è il volo dinamico (o soaring): quando il vento incontra un pendio ed è costretto a salire lungo di esso, si crea una banda di aria ascendente davanti alla montagna in cui la vela può restare sospesa volando avanti e indietro parallela al versante. La dinamica dipende dal vento e dalla forma del rilievo; la termica dipende dal sole e dal riscaldamento del suolo.
Spesso i due meccanismi convivono: si sale in dinamica lungo il pendio finché una termica non "stacca", e da lì si passa a girare per guadagnare quota. Riconoscere quale dei due si sta usando aiuta a scegliere la traiettoria giusta e a non sprecare occasioni. Vale anche la pena ricordare che le termiche lavorano a cicli: dopo che una bolla si è staccata, il terreno deve riscaldarsi di nuovo, per cui a volte conviene aspettare qualche minuto il ciclo successivo invece di insistere su aria ormai scarica.
Termiche e sicurezza
Le termiche sono energia, e l'energia va rispettata. Nelle giornate forti, tipiche dell'estate del Centro Italia, l'aria attorno alla salita può essere turbolenta e la vela può subire chiusure o beccheggi: per questo serve una pilotaggio attivo, cioè tenere la vela sopra la testa gestendo i comandi, e volare sempre in condizioni adatte al proprio livello. Alcune regole di buon senso:
- Mantieni una distanza di sicurezza dal terreno e dagli altri piloti mentre giri.
- Quando più parapendii sfruttano la stessa termica, tutti girano nello stesso senso, dato di norma dal primo o dal più basso: è la regola che evita le collisioni.
- Non spingerti in condizioni oltre la tua esperienza: le termiche di mezzogiorno d'estate non sono quelle dolci del mattino.
- Se una salita diventa troppo forte o turbolenta, è lecito e saggio uscirne. Sapere anche come perdere quota rapidamente in sicurezza fa parte del bagaglio: ne parliamo nelle manovre di discesa rapida.
Quando e dove trovare le termiche
Le termiche vivono con il sole: iniziano a metà mattina, raggiungono il massimo intorno alle ore centrali e si spengono verso sera. La stagione conta molto — primavera ed estate sono i periodi più termici — e conta anche il luogo. Il Centro Italia offre siti classici per il volo termico e di distanza, dai Monti Sibillini attorno a Sarnano alla conca di Rieti e Poggio Bustone, fino al Gran Sasso e a Gioia dei Marsi. Ne parliamo nella guida al parapendio in Centro Italia tra Abruzzo, Umbria e Marche.
Imparare a leggere e sfruttare le termiche non si improvvisa: è materia da corso di perfezionamento, con teoria di meteorologia e voli guidati. Se vuoi passare dai primi voli al volo termico vero, i nostri corsi di parapendio ti accompagnano un passo alla volta. Non sai ancora bene di cosa si tratta? Parti dalla pagina scopri il parapendio o scrivici per iniziare il percorso di iscrizione al corso.