Il mondo del parapendio ha il suo linguaggio: parole come "termica", "elevatori", "carico alare" o "VDS" all'inizio possono sembrare oscure. Questo glossario raccoglie i termini che sentirai più spesso — al campo scuola, in un briefing o leggendo le nostre guide — spiegati in modo semplice. Un dizionario di partenza per orientarti nel volo libero senza sentirti perso. Per ogni tema trovi il link alla guida di approfondimento.
Attrezzatura
- Vela (o ala): il "parapendio" vero e proprio, l'ala in tessuto che genera la portanza. Ne esistono di diverse categorie in base al livello del pilota: vedi come scegliere la vela.
- Elevatori: le fettucce che collegano l'imbrago ai cordini della vela. Su di essi si trovano l'acceleratore e i comandi di alcune manovre.
- Freni (o comandi): le due maniglie con cui il pilota controlla direzione e velocità dell'ala, agendo sul bordo d'uscita.
- Acceleratore: un sistema a pedale che, spingendo, aumenta la velocità dell'ala riducendo l'angolo d'incidenza.
- Imbrago: la "seduta" che collega il pilota alla vela; integra spesso protezioni dorsali e airbag. Approfondisci nella guida sull'imbrago del parapendio.
- Paracadute di soccorso: il paracadute d'emergenza, ultima risorsa in caso di configurazione irrecuperabile. Ne parliamo in questa guida dedicata.
- Variometro (vario): lo strumento che indica se stai salendo o scendendo, con un segnale sonoro. Utile soprattutto in termica: vedi il variometro in parapendio.
Per una panoramica completa dell'equipaggiamento c'è la guida sull'attrezzatura del parapendio.
Volo e tecnica
- Decollo: la fase di gonfiaggio della vela e corsa che porta all'involo. Uno dei momenti più delicati del volo.
- Atterraggio: la sequenza finale di avvicinamento e "flare" per posarsi in sicurezza. Vedi l'atterraggio in parapendio.
- Termica: una colonna d'aria calda che sale e permette al pilota di guadagnare quota. È il "motore" del volo di durata: leggi le termiche in parapendio.
- Efficienza: il rapporto tra distanza percorsa e quota persa in aria calma. Più è alta, più l'ala "plana" lontano.
- Carico alare: il rapporto tra il peso totale in volo e la superficie della vela; influenza velocità e comportamento dell'ala.
- Stallo: la perdita di portanza quando l'angolo d'incidenza supera il valore critico. Va conosciuto e gestito con l'istruttore.
- Cross country (o cross): il volo di distanza, di sito in sito, sfruttando le termiche. Approfondisci nel cross country in parapendio.
- Manovre di discesa rapida: orecchie, spirale e stallo "B", per perdere quota velocemente in sicurezza: vedi questa guida.
- Acro: il parapendio acrobatico, la disciplina delle figure spettacolari. Ne parliamo nel parapendio acrobatico.
Meteo e aria
- Brezza: il vento locale che nasce dal riscaldamento del terreno (brezza di valle) o dal mare. Determina le finestre di volo migliori.
- Gradiente (wind shear): una brusca variazione di intensità o direzione del vento con la quota, da valutare con attenzione.
- Cumulo: la nuvola "a cavolfiore" che spesso segnala la sommità di una buona termica.
- Inversione: uno strato in cui la temperatura smette di calare con la quota, "tappando" lo sviluppo delle termiche.
Per imparare a leggere il cielo, la guida di riferimento è la meteorologia per il parapendio, affiancata dalle app e strumenti meteo.
Normativa e brevetto
- VDS/VL: Volo Da Diporto o Sportivo / Volo Libero, l'inquadramento normativo del parapendio in Italia. Vedi la normativa VDS/VL.
- Attestato: il "brevetto" di pilota rilasciato tramite l'Aero Club d'Italia, che abilita a volare in autonomia. Percorso completo in come diventare pilota.
- RCT: la copertura assicurativa di Responsabilità Civile verso Terzi, obbligatoria: vedi l'assicurazione parapendio.
- Certificazione EN: il sistema europeo (EN A, B, C, D) che classifica le vele per livello di sicurezza passiva e impegno di pilotaggio.
- Tandem (o biposto): il volo in due con un istruttore abilitato, il modo più semplice per provare il parapendio: scopri il volo in tandem.
Questo glossario è un punto di partenza: il modo migliore per far diventare familiari queste parole è viverle, prima con un volo di prova e poi — se scatta la passione — con un corso. Il linguaggio del volo si impara volando.